Placeholder SVG o placeholder in un URL
Il generatore di ximg.es serve i placeholder come file: https://ximg.es/600x400. È la
soluzione più comoda mentre impagini, ma ogni immagine è una richiesta. Un SVG inline sta dentro l’HTML o il CSS: non fa
nessuna richiesta, pesa circa 300 byte, si ridimensiona senza perdere nitidezza e funziona offline. È ideale per
prototipi inviati via email, componenti di un design system o test automatici.
Il data URI è URL-encoded, non in Base64: con gli SVG pesa meno e resta leggibile.
Che cos’è un LQIP
Low Quality Image Placeholder: una versione minuscola dell’immagine mostrata mentre si carica quella vera. Lo spazio non sembra più bianco, l’utente intuisce il contenuto e la pagina sembra più veloce. Le tre varianti:
- Miniatura + CSS blur: un’immagine da 20 px in WebP, di poche centinaia di byte, ingrandita e sfocata con il CSS. La più simile all’originale.
- SVG sfocato: la stessa miniatura dentro un SVG con
feGaussianBlur. Si può usare come sfondo della stessa<img>e il bordo resta pulito, senza l’alone che lasciafilter: blur(). - Colore medio: un solo colore, la media dell’intera immagine. Zero byte in più; è quello che usano Google Immagini e Pinterest. ximg.es calcola proprio questo colore per ogni foto del suo archivio.
Come usarlo
Metti il LQIP come sfondo dell’<img> (o del suo contenitore) e lascia width e
height, così lo spazio ha già la sua dimensione. Quando arriva l’immagine, copre lo sfondo. Non serve JavaScript.